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giovedì 08 dicembre 2016  15:16

100 esperte contro gli stereotipi



Online dal 3 novembre una banca dati che raccoglie nomi e CV di esperte per favorire la visibilità delle donne come fonti di sapere nei media e nei dibattiti pubblici: www.100esperte.it.

Numerose ricerche sull’informazione continuano a dimostrare che le donne sono raramente interpellate dai media in qualità di esperte. Secondo i risultati del Global Media Monitoring Project 2015, il più ampio e longevo progetto di ricerca sulla visibilità delle donne nei mezzi d’informazione, radio, stampa e TV italiane danno molta più visibilità agli uomini che alle donne (79% vs 21%) In particolare tra gli esperti le fonti femminili sono soltanto il 18%.

La banca dati è stata presentata al Festival della Scienza di Genova nell’incontro “100 scienziate vanno online. Segni del tempo” che ha visto la partecipazione delle ideatrici del progetto e di alcune delle 100 esperte selezionate.

Facebook: www.facebook.com/events/1188128151232767 hashtag: #100esperte

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Cours de formation à l’intention de la HAICA Tunisie - Cérémonie de Clotûre












Grâce au soutien du Programme des Nations Unies pour le Développement (PNUD) à travers son Projet d'Assistance Électorale en Tunisie (PAET), l’Osservatorio di Pavia a organisé un cours de formation à l’intention de la HAICA Tunisie (Haute Autorité Indépendante pour la Communication Audiovisuelle) en matière de monitoring du pluralisme politique dans les médias pendant les campagnes électorales.

Voilà les photos de la Cérémonie de Clotûre du Projet en présence de Monsieur Nouri Lajmi Président de la Haute Autorité Indépendante pour la Communication Audiovisuelle.





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Quando il dono fa notizia

In occasione della Giornata nazionale del dono, organizzata dall’Istituto Italiano della Donazione, sono state presentate a Montecitorio la ricerca dell’Osservatorio di Pavia sul tema della donazione nell’informazione italiana e l’indagine “Gli Italiani e le donazioni”, realizzata da Eurisko.
Nei principali telegiornali italiani il dono diventa notiziabile solo quando è trainato da notizie che riguardano questioni sociali più ampie, come immigrazione e povertà, fatti di cronaca, scienza e salute. Nel 41 per cento dei casi l’argomento donazione è stato affrontato in occasione di campagne sociali e mediatiche, nel 12% dei casi quando personaggi famosi sono stati coinvolti in qualche iniziativa. Nel dieci per cento dei casi il dono viene associato a fatti di cronaca negativi. Risulta invece molto debole il dono nella sua accezione di scelta individuale, così come non ottiene visibilità il dibattito sulla legislazione legata al tema dei lasciti e delle donazioni. In particolare si registra un picco di notizie nel periodo di Natale e in occasione della campagna di Mediaset “La fabbrica del sorriso” e di quella della Rai per Telethon. Nelle 50.000 notizie analizzate, il dono ha trovato spazio nei servizi che riguardano temi sociali e in misura minore in relazione a tematiche ambientali. In alcuni casi è stato il web a portare in tv l’argomento con spot che sono diventati virali, come l’ultimo video di Checco Zalone per la ricerca contro la Sma”
I primi dati  sintetizzati durante l’incontro sono l’anticipo di un più ampio progetto di analisi dell’informazione sul tema del dono, che l’Osservatorio di Pavia vuole promuovere per i prossimi anni. Perché è interessante indagare non solo quanto varia nel tempo lo spazio che l’informazione dedica al tema della donazione, ma anche come cambia la sua rappresentazione nei media, perché questo contribuisce a modificare e ridefinire lo stesso concetto sociale di dono.

Scarica qui la presentazione Dell'Osservatorio di Pavia.
Guarda qui il video realizzato da Giovanni Sarani, ricercatore dell’Osservatorio di Pavia.

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L'Islam nei social media

Il fenomeno della radicalizzazione e del terrorismo islamico esercita effetti preoccupanti sulla percezione dell’islam e sulle relazioni con i cittadini di religione islamica residenti o di passaggio sul territorio italiano, e rischia di compromettere gravemente il dialogo con queste comunità, già di per sé difficile a causa dell’alterità religiosa e culturale di cui sono portatrici. L’Osservatorio di Pavia, che da tempo indaga le forme di attenzione riservate dai media tradizionali all’immigrazione e alle comunità straniere in Italia, si interessa ora ai Social Media per esplorare le opinioni che circolano in questa sfera comunicativa più spontanea, meno strutturata e più “libera” perché sottoposta a minori controlli e vincoli normativi. Questa prima indagine esplorativa si è focalizzata su Twitter, analizzando i tweet in lingua italiana contenenti determinate parole chiave relative alla religione islamica e all’islam radicale, in un breve periodo campione (18 - 22 maggio 2016).

Scarica qui l'articolo.

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Festival Sabir 2016, Festival diffuso delle culture del Mediterraneo

In occasione della seconda edizione del Festival Sabir, che si è tenuta a Pozzallo dal 12 al 15 maggio 2016, Associazione Carta di Roma ha organizzato in collaborazione con Arci, con l’Ordine dei giornalisti della Sicilia e con l'Osservatorio di Pavia due incontri di respiro internazionale durante i quali è stata analizzata la rappresentazione della crisi rifugiati in Italia e nel Mediterraneo e si è discusso degli hot-spot e delle sfide che il racconto del sistema d’accoglienza pone ai giornalisti. Paola Barretta, ricercatrice dell'Osservatorio di Pavia è intervenuta sul racconto mediatico di migranti e migrazioni.

Scarica qui il programma.

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Ambiente e politica nelle News: cronaca di ordinaria emergenza

L’ultima campagna referendaria ha offerto l’opportunità alla politica e ai media di dare spazio all’ambiente nell’agenda dei TG.
L’articolo di Enrico Esposto, ricercatore dell’Osservatorio di Pavia, sul nuovo numero della rivista di comunicazione politica ComPol, delinea il quadro dei rapporti politica-ambiente, prendendo in esame un periodo molto più ampio, soffermandosi su temi e modalità dell’informazione giornalistica e sui rapporti con la politica, nazionale e locale.

ComPol, n. 1, 2016 (aprile)

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Parole di Giustizia 2016 | La sicurezza tra paura e diritti

Venerdì 15 e sabato 16 aprile è tornato a La Spezia “Parole di Giustizia”: due giorni di incontri, letture, confronti sul tema “La sicurezza tra paura e diritti”.
“Parole di giustizia” ha affrontato quest’anno il tema del senso di insicurezza dei cittadini e della so­cietà, in cui si intrecciano realtà e strumentalizzazioni, paure e diritti. Un tema di grandissima e urgente attualità che ha visto, come di consueto, confrontarsi a La Spezia, la città di Giuseppe Borrè, grande magistrato e giurista, a cui è intitolata l’Associazione che lo promuove, giuristi, studiosi, politici, personaggi pubblici di diversa estrazione culturale.
Incontro su Insicurezza e informazione: Giovanni Maria Bellu ne ha discusso con Paola Barretta.

Guarda qui il video di presentazione.

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Presentato alla Camera il IX Rapporto sulla sicurezza e insicurezza sociale in Italia e in Europa

Il IX Rapporto sulla sicurezza e l’insicurezza sociale in Italia e in Europa realizzato dall’Osservatorio promosso da Fondazione Unipolis, Demos&Pi e Osservatorio di Pavia è consultabile in rete. La presentazione dell’indagine – che si è svolta martedì 15 marzo – è avvenuta per il secondo anno consecutivo alla Camera dei deputati, nella Sala Aldo Moro, con la partecipazione della Presidente On. Laura Boldrini.

La ricerca è stata illustrata da Fabio Bordignon – responsabile ricerca Demos&Pi, da Antonio Nizzoli e Paola Barretta, rispettivamente direttore e ricercatrice dell’Osservatorio di Pavia, e commentata da Ilvo Diamanti – Università di Urbino e direttore scientifico Demos&Pi. All’incontro  sono intervenuti Marco Balzano – docente e scrittore, Antonio Di Bella – direttore di RaiNews24, Irene Tinagli – deputata, economista e docente all’Università Carlos III di Madrid e Pierluigi Stefanini – presidente Gruppo Unipol e Fondazione Unipolis.

Scarica qui il rapporto.

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Monitoraggio Corecom Valle d'Aosta

Giovedì 18 febbraio Stefano Mosti e Paolo Montenegro dell'Osservatorio di Pavia hanno presentato presso la sede del Corecom di Aosta i risultati del monitoraggio incentrato sull'analisi della composizione linguistica dei TGR e dei programmi informativi RAI della Valle d'Aosta.
Il monitoraggio, condotto su un periodo di due mesi del 2015, fa seguito ad altri monitoraggi analoghi effettuati dall'Osservatorio per il Corecom VdA negli anni scorsi.

Guarda il video di presentazione.

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Problemi dell'informazione 3/2015, Donne nel giornalismo italiano

È trascorso ormai un decennio da quando uscì il volume di Milly Buonanno Visibilità senza potere. Le sorti progressive ma non magnifiche delle donne giornaliste italiane. Un volume che ha il merito di individuare i nodi critici su cui si fondava, alle soglie del 2000, l’ambivalente condizione delle giornaliste italiane: tanto visibili sugli schermi TV, quanto rare nei luoghi decisionali, dunque impotenti a dettare l’agenda dell’informazione. Ed eventualmente provare a guardare il mondo da una prospettiva diversa rispetto al male gaze che decide i criteri di selezione delle notizie e dei temi di cui parlare, a tutto svantaggio delle donne. Cosa è cambiato negli ultimi dieci anni? Quali sono oggi i numeri delle giornaliste italiane? Qual è la loro condizione? Hanno capacità e potere di cambiare prassi e regole del newsmaking a favore di un’informazione più inclusiva e non stereotipata?
A questi e altri quesiti prova a rispondere Monia Azzalini su Problemi dell’informazione 3/2015, numero monografico su Questioni di genere nel giornalismo italiano, a cura di Milly Buonanno.

Scarica qui l'articolo.

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VISTI DA FUORI

Si è tenuto ad Urbino il 18 dicembre l’incontro "VISTI DA FUORI Politica e società in Italia: come ci guardano gli altri".
Hanno partecipato Enrico Letta, Lucio Caracciolo, Ilvo Diamanti, Marc Lazar, Nando Pagnoncelli e Antonio Nizzoli dell’Osservatorio di Pavia.


Scarica qui i'intervento di Antonio Nizzoli.

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DONNE E INFORMAZIONE: UNA SFIDA ANCORA APERTA







Risultati italiani della V edizione del Global Media Monitoring Project (GMMP)

Dopo 20 anni di ricerca, il GMMP continua a rilevare grandi disparità fra donne e uomini nell’informazione di tutto il mondo.
Il GMMP è il più ampio e longevo progetto di monitoraggio e advocacy sulle donne nei mezzi d’informazione. Realizzato per la prima volta nel 1995, e replicato ogni 5 anni, nel 2015 ha coinvolto ben 114 paesi del mondo, consentendo di avere dati comparabili nel tempo, per diverse aree del mondo e attraverso vari media, inclusi quelli digitali.
I risultati nazionali del GMMP 2015 dimostrano che a fare notizia in Italia sono ancora soprattutto gli uomini: 79% nell’informazione di stampa, radio e TV e 73% nelle news online di Internet e Twitter.
In concomitanza con il GMMP, l’Osservatorio di Pavia ha potuto realizzare, grazie al contributo dei Co.Re.Com. Abruzzo, Lazio e Toscana, la II edizione del GLocal Media Monitoring Project, un progetto focalizzato sulle TV private locali, in una prospettiva di convergenza fra strumenti globali e pratiche locali.
I risultati del monitoraggio locale mostrano anch’essi un profilo dell’informazione marcatamente maschile.

Scarica il Comunicato stampa.
Scarica il Rapporto nazionale completo.
Scarica il Rapporto locale completo.

Report globale, regionali e nazionali qui: http://whomakesthenews.org/gmmp/gmmp-reports/gmmp-2015-reports.

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Visita delegazione di alto profilo della National Media Commission











Nell’Ambito del progetto di assistenza tecnica 2014 - 2016 ‘Technical Assistance to the National Media Commission - FED/2014/345-714’ finanziato dalla Commissione Europea di cui l’Osservatorio di Pavia è partner insieme a EF (Expertise France) e CDD Ghana (Center for Democratic Development of Ghana), L’Osservatorio di Pavia ha ricevuto la visita di una delegazione di alto profilo della National Media Commission (NMC) per incontri sia istituzionali che tecnici. La delegazione è composta da:

• L’ambasciatore Kabral BLAY-AMIHERE – Chairman della NMC
• Mr George SARPONG - Executive Secretary della NMC
• Mr. Ernest Benjanim ESSAMUAH - NMC Member
• Mr. Jonathan FRIMPONG - Staff Member

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Il Liceo Foscolo di Pavia ha istituito insieme all’Osservatorio il Progetto su cultura e comunicazione visuale















Lo scopo complessivo del corso è far riflettere gli alunni sul loro consumo mediale, fornendo le basi grammaticali per la comprensione del linguaggio verbale ed iconico e studiando i meccanismi della comunicazione visuale.

Per maggiori informazioni: Liceo Foscolo .


Archivio articoli e ricerche

Así son los debates electorales en Europa y EEUU
Novembre 2015
Articolo del periodico spagnolo EL MUNDO sul tema dei dibattiti elettorali in tv in Europa e Stati Uniti.
Per l’Italia intervista al Presidente dell’Osservatorio di Pavia Stefano Mosti.




Archivio segnalazioni

 Milano
Università degli Studi Milano Bicocca


L'Osservatorio di Pavia partecipa al Master universitario “Comunicazione della Scienza e dell’Innovazione Sostenibile” organizzato dall’Università degli Studi Milano Bicocca.

Per info: www.macsis.unimib.it.
e-mail: segreteria.macsis@unimib.it.


Archivio Osservatorio School




Donne e Media

Global Media Monitoring Project

Osservatorio Europeo sulle Rappresentazioni di Genere

Osservatorio Europeo sulla Sicurezza

Media e Minori

Le agrobiologie nei media italiani

Educazione ai media




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